Guida
Precetto esecutivo e credito: cosa significa per la sua richiesta
Un precetto esecutivo nella buca delle lettere spaventa. Questa guida spiega cosa vede una banca, cosa resta iscritto e quando un credito non è la strada giusta.
Le basi
Che cos’è un precetto esecutivo?
Il precetto esecutivo è l’intimazione di pagamento inviata dall’ufficio esecuzioni su richiesta di un creditore. Chi lo riceve può pagare oppure fare opposizione entro 10 giorni, se contesta il debito.
Importante per un credito: anche un precetto contestato risulta nell’estratto del registro delle esecuzioni. La banca lo vede e chiede spiegazioni.
La banca
Cosa vede la banca
Un’esecuzione in corso o un attestato di carenza di beni portano di regola a un rifiuto, indipendentemente dall’importo. Se il debito è stato pagato, chieda al creditore di ritirare l’esecuzione. L’ufficio esecuzioni del suo comune la informa sulle possibilità, anche per un’esecuzione che ritiene ingiustificata.
La ZEK (Centrale d’informazione di credito) è una banca dati delle banche e delle società di leasing: vi figurano crediti, leasing e carte in corso, ma anche richieste e rifiuti. L’IKO (Centro d’informazione per il credito al consumo) è prevista dalla legge e registra i crediti in corso per l’esame della capacità di credito. Ha il diritto di chiedere alla ZEK quali dati conserva su di lei.
Promesse da evitare
Credito «senza verifiche» o «senza ZEK»: perché in Svizzera non esiste
La legge federale sul credito al consumo (LCC) obbliga ogni creditore a esaminare la capacità di credito (art. 28 LCC). Un credito al consumo legale senza documenti e senza verifica non esiste.
Molti risultati di ricerca in italiano arrivano dall’Italia: prestiti per «cattivi pagatori», CRIF italiana, importi in euro. Sono regole di un altro paese, che non valgono per chi vive in Ticino o nel Grigioni italiano. Diffidi soprattutto di chi chiede soldi in anticipo: in Svizzera la mediazione è gratuita per lei (art. 35 LCC).
Quando i debiti pesano
Premi arretrati e imposte: non è un caso isolato
Secondo Dettes Conseils Suisse, i debiti per premi di cassa malati sono passati dall’8% al 15% di tutti i debiti delle persone che si rivolgono alla consulenza (via RSI). Chi è in difficoltà con i premi non è solo, e non deve vergognarsene.
In questa situazione un nuovo credito di regola non è la risposta: aggiunge interessi e una rata fissa a un budget già sotto pressione. Aiuta di più:
- Piano di pagamento: l’amministrazione fiscale concede spesso pagamenti rateali. Lo chieda presto.
- Riduzione dei premi: verifichi il diritto alla riduzione individuale dei premi (in Ticino: RIPAM).
- Consulenza per debiti: i servizi riconosciuti aiutano a fare un budget e a trattare con i creditori. Informazioni su schulden.ch.
Situazione stabile
Nessuna esecuzione e un reddito regolare?
Allora una richiesta ben preparata ha buone possibilità. Parta dal calcolatore di credito, controlli i requisiti e documenti e, se più rate le pesano, guardi il consolidamento dei crediti.
Domande frequenti
Domande su esecuzioni e ZEK
Posso ottenere un credito con un’esecuzione in corso?
Di regola no. Le banche svizzere rifiutano se ci sono esecuzioni in corso o attestati di carenza di beni. Chi promette il contrario spesso non rispetta il diritto svizzero.
Come so cosa registra la ZEK su di me?
Può chiedere alla ZEK una copia dei dati che la riguardano, facendo valere il diritto d’accesso previsto dalla legge sulla protezione dei dati.
Un credito per pagare le imposte è una buona idea?
Raramente. Chieda prima un piano di pagamento all’amministrazione fiscale. Un credito sostituisce un debito con un altro, con in più gli interessi.